Rir – Repetitions In Reserve

Rir è l’acronimo inglese di repetitions in reserve ovvero, ripetizioni rimaste in riserva o ripetizioni che saremmo ancora in grado di eseguire. (buffer)

È collegato al rpe che è un altro acronimo inglese significante Rate of perceived exertion ovvero grado di affaticamento percepito, che è una scala soggetiva usata per misurare l’intensità dello sforzo durante l’allenamento.

Il vantaggio di questi metodi di valutazione dell’intensità è che sono modulabili giorno per giorno per ogni allenamento visto che la nostra performance può essere influenzata dall’affaticamento della nostra giornata, della nostra vita, da tutti i nostri impegni, di quello che avevamo mangiato (o non mangiato), come abbiamo dormito e molti altri fattori psicosomatici, rir ed rpe ci consentono di quantificare è incasellare lo sforzo siamo in grado di dare giorno per giorno.

In questo modo possiamo assicurarci che se sul programma dobbiamo rispettare rir 2, per ogni dato giorno di allenamento, saremo sicuri di aver dato il massimo che potevamo dare in correlazione a tutta la nostra vita fuori dall’allenamento.

Facendo un esempio supponiamo che un giorno di caldo torrido in palestra abbiamo come da programma 100 kg di panca piana per 8 ripetizioni per 4 set. Ma date le condizioni, ci rendiamo conto dal primo set, che alla settima ripetizione con 100 kg siamo già quasi a cedimento, allora avendo una scala di riferimento possiamo modulare l’intensità dello stimolo calando il peso sul bilanciere e riuscendo a portare a casa 4 set da 8 ripetizioni con rir 2 magari con 90 kg invece che con 100.

Abbiamo modulato il peso, mantenendo al massimo il corretto stimolo da programmazione, ottimizzando Le nostre possibilità.

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RIR is the English acronym of repetitions in reserve or, repetitions left in reserve or repetitions that we would still be able to perform.

It is related to rpe which is another significant English acronym Rate of perceived exertion or perceived fatigue level , which is a subjective scale used to measure intensity during training.

The advantage of these intensity assessment methods is that they are modulable day by day for each workout as our performance can be influenced by the fatigue of our day, of our life, by all our commitments, of what we ate (or not eaten), how we slept and many other psychosomatic factors, rir and rpe allow us to quantify the effort we are able to give day by day.

In this way we can make sure that if we have to respect rir 2 on the program, for any given day of training, we will be sure to have given the maximum we could give in correlation to our whole life outside of training.

As an example, suppose that on a hot day in the gym we have 100 kg of bench for 8 repetitions for 4 sets. But given the conditions, we realize from the first set, that at the seventh repetition with 100 kg we are already almost failing, then having a reference scale we can modulate the intensity of the stimulus by lowering the weight on the barbell and managing to bring home 4 sets of 8 reps with rir 2 maybe with 90 kg instead of 100kgs

We have modulated the weight, keeping the correct programming stimulus to the maximum, optimizing our growth possibilities in the long term.

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