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Le maschere Che simulano l’allenamento in quota.

Sono rimaste nascoste ai margini del settore del Fitness in quanto hanno un prezzo elevato a discapito di una non totalmente comprovata efficacia, sono davvero all’altezza del hype?

Il vero nome per tali maschere è maschere per l’ipossia da cui la parola ipossizzazione per indicare il momento in cui il corpo ha una afflusso ridotto di ossigeno.
È possibile ottenere questo attraverso diversi metodi ma soprattutto attraverso l’allenamento in alta quota.
Molti atleti trascorrono settimane se non mesi ad allenarsi ad alta quota per Adattare il proprio corpo a funzionare con poco ossigeno in questo modo quando poi competono e tornano ad allenarsi con abbondanza di ossigeno e loro corpo sarà molto più efficiente nell’utilizzarlo.
Per emulare questo senza alti costi di viaggio sono state create maschere per l’ipossia, Tuttavia uno studio pubblicato nel 2010 ha rilevato che l’ipossia come aiuto allenamento non è sempre considerata vantaggiosa per le prestazioni a livello del mare, esistono prove più forti verso allenamenti fatti sulle prestazioni in quota.
Questo In pratica significa che se stai per gareggiare in uno stato a basso tenore di ossigeno dovresti allenarti a basso tenore di ossigeno.

Un altro studio pubblicato 3 anni prima ha rilevato che l’esposizione acuta di soggetti moderatamente allenate al ipossia normobarica durante un programma di allenamento a breve termine consistente in un esercizio intermittente da moderato ad intenso non ha alcun effetto migliorativo sul grado di miglioramento delle prestazioni aerobiche e anaerobiche.

Tuttavia altri studi hanno dimostrato che l’allenamento dell’ipossia di tanto in tanto può aumentare il numero di globuli rossi e la capacità aerobica rendendovi più efficaci nell’ allenamento cardiovascolare.

Quindi concludendo Qual è il risultato? se ti stai allenando solo per essere sano Allora la maschera per l’ipossia è un investimento poco utile costoso e potenzialmente pericoloso.

Tuttavia se stai cercando di competere con pezzi da qualche parte sopra il livello del mare usare una maschera per l’ipossia può essere utile anche se per ottenere benefici è necessario indossare una maschera per molte ore durante la giornata non soltanto durante l’attività fisica e ciò e difficilmente applicabile per la maggior parte delle persone.
Le maschere per l’ipossia semplicemente non hanno abbastanza risultati scientifici alle loro spalle al momento per essere considerate utili ma una volta che le ricerche verranno estese è molto probabile che verranno trovate prove riguardo la loro utilità solo per una piccola minoranza della popolazione in competizione ad alto livello o solo alla ricerca di un dispositivo bello intrigante per alcune foto divertenti.

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Training Masks Pros and Cons

Training masks have remained hidden in the background of the fitness industry as people aren’t quite sure whether they’re worth their high price tag. In theory, they seem like a great idea, but in practice, do they really live up to the hype?

The real name for breathing masks is “hypoxia masks” after the word “hypoxiation” which is where the body is deprived of oxygen. You can achieve this through several methods, but most notably, through high altitude training. Many athletes spend weeks if not months training at a high altitude to get their body used to running on low oxygen. When they then compete or come back to training with an abundance of oxygen, their body will be more effective and efficient at utilising it for exercise.

In order to emulate this without the high costs of travel, hypoxia masks have been created. However, a study published in 2010 found that “hypoxia as a supplement to training is not consistently found to be advantageous for  performance at sea level. Stronger evidence exists for the benefits of hypoxic training on performance at altitude”.  This basically means that if you’re going to compete in a low-oxygen state, then you should train in a low oxygen state.

Another study published 3 years before found that “acute exposure of moderately trained subjects to normobaric hypoxia during a short-term training programme consisting of moderate- to high-intensity intermittent exercise has no enhanced effect on the degree of improvement in either aerobic or anaerobic performance.”

However, other studies have shown that hypoxia training every now and again can increase red blood cell count and your aerobic capacity, making you more effective at cardiovascular training.

So, what’s the bottom line? If you’re just training to be healthy, then a hypoxia mask is a pointless, expensive, and possibly dangerous investment. Yet, if you’re looking to compete and compete somewhere high above sea level, then using an hypoxia mask on and off could be useful. However, in order to get the benefits, you need to wear the mask 24/7, not just during training which is highly impractical for most people’s lifestyles. Hypoxia masks simply don’t have enough research behind them at the minute to be conclude as useful, and once they do, it’s most likely that they’ll only be useful for a small minority of the population who are competing at a high level or just searching for a dope device for some swaggy photos.

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